Presentazione di “Devil’s Tears – la morte è soltanto l’inizio”

Buongiorno, e buon inizio settimana.
Mi si dipana davanti un mese impegnato sul piano personale, ma ci sono anche tante belle novità.
Oggi una di quelle: ho iniziato con grande piacere una collaborazione con la casa editrice Genesis Publishing, e per loro vi presenterò tante uscite interessanti. Adoro parlare delle realtà emergenti nell’ambiente editoriale, che magari possono dar voce e forma a storie che altrimenti le “Grandi” escluderebbero per motivi di merchandising (scusate la parentesi un po’ cinica).
image Oggi vi presento “Devil’s Tears, la morte è solo l’inizio” di Anna Reed e pubblicato in ebook, appunto, dalla Genesis Publishing. Uscirà in occasione della giornata dedicata all’amore, San Valentino.
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San Francisco, 2011: dopo più di un secolo trascorso nell’oblio, un vecchio incantesimo pronunciato incautamente riesce finalmente a spezzare le catene e a strappare un’anima oscura dalle braccia dell’inferno. Con l’ombra di quella maledizione sussurrata a fior di labbra che ancora le stringe la gola, la Contessina Virginie De Condé è tornata a camminare nel mondo dei vivi e dà la caccia a qualcosa. A qualcuno. Il più giovane dei Montespan non avrà scampo, perché la bellissima ma diabolica maga è sempre stata abituata a vincere e il sangue della sua famiglia è il premio più ambito. Le sfavillanti feste da ballo e i meravigliosi abiti a ruota del lontano 1864 sono solo un bruciante ricordo. Scappata alla morte per riprendersi ciò che le era stato portato via, è decisa a calpestare chiunque si trovi sulla sua strada pur di ottenere vendetta ma si troverà ad affrontare un inaspettato e potente nemico: sé stessa. Formule magiche profumate d’incenso, nuovi amori dal gusto antico e nostalgici rancori racconteranno due vite vissute dalla stessa donna, tanto cruenta e insopportabile da farvi innamorare.”

I presupposti per una storia appassionante e coinvolgente ci sono tutti: ambientazione gotica, vendetta, passione, amore, e una protagonista che sarà difficile dimenticare. Qui la scheda libro della casa editrice. Forse non ve l’ho detto mai, ma adoro leggere libri che appartengono a questo genere, e Devil’s Tears sta catturando la mia immaginazione, non vedo l’ora di leggerlo!
Spero che abbia catturato anche la vostra, di attenzione! Qui, il booktrailer, per far viaggiare di più l’immaginazione!

Che sia una buona giornata!
Valentina
The Bookslover’s Chronicles

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Polline – una storia d’Amore.

Buongiorno.
Scusate il tono serio, ma perdere qualcuno ti fa sempre riflettere. E anche ritrovare qualcuno.
Non so se sia una coincidenza sentimentale, ma oggi volevo parlare di un libro illustrato che ha molto a che fare con l’amore, la perdita, la mancanza.
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Polline di Davide Cali e Monica Barengo è un libro delicato e malinconico, con illustrazioni splendide e fortemente comunicative, pubblicato da Kite edizioni.
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Un giorno, una ragazza scopre nel suo giardino uno splendido fiore bianco, cresciuto spontaneamente. Sorpresa e meravigliata, inizia a prendersene cura ogni giorno, e da quel fiore ne nascono altrettanti belli. Ogni giorno la ragazza respira il loro dolce profumo, se ne prende cura con estremo amore.
Finché un giorno, quando va in giardino a cercare i suoi preziosi fiori, non li trova più. Il senso di vuoto e mancanza la travolgono.
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I bellissimi fiori che ha amato tanto non ci sono più… ma allora, è stato inutile amare?
Una cornacchia si posa su un albero e le dice che non dovrebbe disperarsi per quello che non c’è più, e che dovrebbe gioire per quello che ha avuto, per aver amato.
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Ma che senso ha amare, allora? si domanda la ragazza.
Già, che senso ha? Può bastare un amore non corrisposto, o un amore per qualcuno che non c’è più? Sì e no, io penso. Quando si perde qualcosa/qualcuno a cui si dedicano cure e amore, il dolore della perdita annulla tutto. Ma amare ci rende vivi. Quindi sì, ne vale la pena.
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Che sia una buona giornata per tutti, nonostante tutto.

Un abbraccio,
Valentina,
the Bookslover’s Chronicles

 

Presentazione de “E vissero? Fiabe horror e dintorni”.

Buongiorno!  (anche se per me non lo è tanto, stamattina ho ricevuto una notizia terribile. Ma bisogna andare avanti)
Oggi un post diverso dal solito che forse può darmi la spinta che mi serviva.
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Oggi voglio presentarvi un libro: E vissero? Fiabe horror e dintorni di Aurora Stella. Una raccolta di racconti che mira a spaventare, a far riflettere sulla paura vera, a tornare alle origini di un genere che è stato fin troppo contaminato fin quasi a snaturarlo.
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Sinossi:
“Lo sapevate che nella versione originale Cappuccetto Rosso veniva mangiata dal Lupo? E che la Sirenetta non ha mai conquistato il Principe? Aurora Stella si siede con noi attorno al fuoco e racconta fiabe horror di nuova generazione, riportando il genere alle sue oscure origini. Fra incubi domestici, cataclismi e finali multipli, nulla sarà più come prima…”
Ed è proprio così che comincia, con dei racconti di fantasmi intorno ad un bivacco, col fuoco che getta ombre sui visi e i suoni della notte, il cuore che batte sempre più veloce per la paura e l’eccitazione. I mostri sono là fuori, a volte mascherati, a volte no, nel buio pronti ad inghiottirci, così come al morte aspetta solo di prenderci.
Perché diciamocelo, e ammettiamolo, tutti abbiamo paura di qualcosa, una paura che ci blocca e non ci fa andare avanti. Da sempre l’essere umano ha paura, fa parte del nostro retaggio, e la paura ci serve: per sopravvivere e capire, capirla e superarla.
È a questo che servono i racconti horror. Per cui, io non dirò di più, se non che “E vissero? Fiabe horror e dintorni” lo trovate qui in ebook e qui in cartaceo. E qui, potete leggerne un estratto. E già che ci siete, date un occhiata anche al blog di Valentina Camarda, che collabora con la casa editrice Panesi e mi ha segnalato questa raccolta.
L’autrice:
Stella Aurora è nata a Roma nel 1970, ha vissuto tutta l’infanzia e la giovinezza in un quartiere periferico di Roma: il Prenestino Labicano. Diplomata al Liceo scientifico “Tullio Levi Civita”, segue la sua passione per le scienze e si iscrive alla facoltà di Scienze Biologiche.
Ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della lettura e della scrittura creando e distruggendo mondi interi, visitando pianeti e tornando indietro nel tempo o andando avanti nel futuro. Sperava di diventare un divulgatore scientifico come Piero Angela, ma dovette abbandonare gli studi e dedicarsi al mestiere di mamma, tralasciando per un periodo la scrittura ma non la lettura e portando avanti la sua passione per la pittura e le arti decorative in generale.
Si trasferisce a Gallicano nel Lazio nel 1992 e inizia ad adottare gatti e cani abbandonati. Oggi ha 21 gatti e 2 cani.
Il suo primo esordio letterario Onirica, nasce da racconti notturni creati intorno al fuoco di bivacco, durante la sua lunga esperienza con gli Scout. Il successivo libro E vissero? Fiabe Horror e dintorni, pubblicato dalla Casa editrice EUS nella versione cartacea e in e-book da Panesi Edizioni, conclude la fase horror della scrittrice.
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Un abbraccio,
Valentina / the Bookslover’s Chronicles

Gli incubi di Hazel.

Buongiorno!
Oggi un libro un po’ particolare che mi ha divertita e stupita, il cui tema è la cattiveria. Ma andiamo con ordine.
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Il libro in questione si intitola “Gli incubi di Hazel” ed è di Leander Deeny. L’ho trovato in biblioteca in uno dei miei giri, era lì che spuntava dallo scaffale in cui era come se volesse chiamarmi. Così l’ho preso e ho iniziato a leggerlo quella stessa sera.
Hazel è una bambina di dieci anni che è costretta a passare due settimane da sua zia Eugenia mentre i genitori vanno a godersi una bella vacanza in Egitto. Praticamente la scaricano nel vecchio maniero della zia, rimasta vedova e tremendamente cattiva. È davvero cattiva, offende chiunque ma soprattutto Hazel.
Hazel odia la zia Eugenia e il suo pomposo figlio perfetto, e la vita in quella casa grande, silenziosa e ammuffita è noiosa, avvolta in una atmosfera di paura nell’attesa di uno scoppio d’ira della zia, specialmente nei riguardi della povera e vecchia servitù.
Ma le cose cambiano quando, una notte, nell’intento di scappare, Hazel nel bosco incontra dei mostri! Ma non sono mostri normali, sono gli incubi della zia: ogni notte cercano di spaventarla a morte ma falliscono sempre nell’intento. Così Hazel ci fa amicizia e li aiuta a spaventare la zia, elaborando incubi sempre più complessi e spaventosi ogni notte. Hazel riesce perfino a fare amicizia con il suo strano cugino, che soffre silenziosamente la morte del padre, e fraternizza con la servitù per fare dei dispetti a zia Eugenia.
Il tutto è condito da strani animali che fanno parte della fattoria del maniero: un povero cane con la testa di legno, dei maiali siamesi per le zampe posteriori, e delle anatre stressate dipendenti da nicotina.
Ma non tutto è come sembra.
E qui mi fermo, non voglio svelare niente.
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La narrazione procede magnificamente, incuriosisce e diverte il lettore fino al finale bomba del tutto inaspettato. E alla fine del racconto, troviamo anche una piccola morale del narratore/autore in cui riflettere:
chi sono i veri mostri? Chi si può dire perfettamente buono o totalmente cattivo?
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Insomma, è un libro fantasioso e divertente che fa anche riflettere, che consiglio vivamente. Nella vita può capitare di incontrare persone cattive, ma questo non deve impedire di continuare ad essere se stessi, di coltivare i propri sogni e di aprirsi agli altri.
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un abbraccio,
The Bookslover’s Chronicles
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Gli incubi di Hazel
Leander Deeny
Nuova Narrativa Newton 2008
Pag. 205

Nuovo… cosa?

Buongiorno! (e buon anno nuovo in ritardo!)
L’anno è iniziato già da un po’ di giorni, siamo nel pieno del mese, quasi, così mi son decisa a pubblicare il primo post del 2015, yeah!
Come potete vedere, ci sono tante novità!
Nuovo layout, nuovo nome e indirizzo del blog!
Sto cercando – da mesi – di ritrovare la mia identità, e questo blog mi sta aiutando molto. Ora, faccio un altro passetto in avanti – e a chi mi vuole male, faccio una linguaccia e sorrido a trentadue denti.
Nuove pagine!
Le trovate su, sotto il logo del blog. La prima è “beta reading”, se ci cliccate sopra saprete bene cos’è. E la seconda è A.A.A., una sezione (?) messa un po’ a caso ma che contiene tanta voglia di scoprire, di mettermi in gioco e creare sinergie che diano vita a progetti creativi libreschi (e non)!

Ok, ora veniamo al vero succo del post. Nuovo anno, eh già. Di solito non sono avvezza a wish-list e simili, buoni propositi eccetera, tanto poi non vanno mai da nessuna parte… ma, eh già ma, ho capito che servono per darsi una spinta che altrimenti non arriverebbe da nessun altra parte. E quindi, di seguito, delle cartoline che mi sono creata per affrontare questo anno – che deve essere il mio anno della rinascita – e da stampare e raccogliere in un libricino da tenere sul comodino, per leggerlo ogni mattina e darmi la carica.
(Chi volesse può scaricarle per un uso personale strettamente legato al loro scopo!)
image L’ordine della mia wish-list parte dal basso, partendo dalle cose “semplici” per arrivare a quelle più difficili. E sì, voglio finire di riscrivere il mio benedetto romanzo e pubblicare il nuovo per bambini. Se lo farò, sarà facile realizzare il primo punto della lista.
image Cantare e ballare – anzi più saltellare – in giro per la casa, ho scoperto, mi mette allegria, quindi cercherò di farlo anche se sono stonata e buffa.
image Basta guardarsi indietro, pensare al passato. Ora voglio guardare solo avanti verso il futuro.
image Devo smetterla di buttarmi giù, cercherò di non farlo più – anche se ci saranno momenti difficili e cadrò mi rialzerò.
image Se non sogno mi spengo, quindi li voglio realizzare.
image Voglio ricominciare a piacermi – anche così come sono ora.
image Me lo ripeterò come un mantra, ogni santa mattina.

Poi: ci saranno tanti post con altrettanti bei libri, e cercherò – lo prometto giurin-giurello – di essere puntuale ogni venerdì con la rubrica Books and Chips!
Vi abbraccio tutti, che sia una splendida giornata!

Valentina
(the bookslover’s chronicles)

Natale 2014

Ebbene, anche quest’anno il Natale è arrivato e passato. Giorni di attesa e speranza e corse pazze e piani per incastrare cene/pranzi di famiglia, e poi come niente se ne va. Però lo fa lasciandoci con la pancia piena e una bella manciata di sorrisi da conservare e usare nei giorni di pioggia (interiore).
Perché è fatto di questo, il Natale, di attese, di piccoli momenti insieme a chi si ama, di sorrisi da regalare insieme a pacchi infiocchettati. Di amore.
Era un po’, forse anni, che non passavo un Natale così bello. È stato pieno di tutte quelle cose dette sopra e anche di più. Ma non riesco a descriverlo a parole (e forse sarebbe anche un po’ noioso), quindi lascerò che a parlare siano le foto.
pochi giorni prima…
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La sera della Vigilia…
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Il giorno di Natale!
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I libri che mi hanno tenuto compagnia…
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I sorrisi, le partite a Cluedo, i capelli d’oro, la carta in giro, i baci e gli abbracci sono lì, ai margini delle foto, si vedono ma non si vedono. Forse si sentono?!
Questo Natale mi ha dato tanto, ha riempito un po’ di quel vuoto che avevo dentro al cuore.
Che un po’ della magia natalina vi accompagni ancora e ancora fino all’inizio del nuovo anno e oltre.

Un abbraccio,
laragazzaconlestoriesottobraccio.

ps: L’anno nuovo è ormai vicino, e si tirano le somme… per me è stato un po’ altalenante ma ripongo le speranze nel 2015! Auguri per un anno sfavillante!

Arriva Babbo Natale!

Buongiorno!
Si lo so, c’è stato un periodo di silenzio e oggi è venerdì e dovrebbe esserci la Books & Chips ma sto cercando di prepararne una carina!
Ok, cerchiamo di riprendere il filo…
È dicembre, e il Natale arriva finalmente anche su questo blog!
Shhhh, sentite… Arriva Babbo Natale!

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Arriva Babbo Natale è un piccolo libro cartonato di Tony Wolf edito da Dami Editore.
Un libro magico come un piccolo dono sotto l’albero, in cui regna tutta l’atmosfera che caratterizza questo periodo, fatto di lucine, decorazioni, biscotti appena sfornati e regali da mettere sotto l’albero di Natale.
C’è una notte silenziosa in un cielo pieno di stelle e i tetti imbiancati da soffice neve. Le sciarpe e i guanti caldi che proteggono dal freddo mentre si gioca fuori. E poi il momento in cui si sta finalmente tutti insieme, a festeggiare, mangiare, cantare, giocare. Fino a quella magica notte in cui arriva Babbo Natale, e ci si sente felici e speranzosi.
E poi dai, ammettiamolo, anche noi grandi vogliamo sentirci ancora cosi.

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È un periodo splendido per mettersi sul divano, al calduccio, con una copertina e una tazza di cioccolata fumante tra le mani, e leggere libri cosi, per i propri bimbi o per il bambino ancora dentro di noi.

Buona giornata!
Un abbraccio,
Laragazzaconlestoriesottobraccio